India

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SAMEENA

It’s strange to be writing about India sitting now fully absorbed by Nepal. As usual and rather thankfully the traveling life has got the better of us and somehow photos and digital communication has taken a back seat. Our time in India has been characterized by an infinity of technical and bureaucratic problems in critical moments, a constant reminder that problems can and will be resolved in unforeseen ways, if only faith is present. India has this time filled me with unease, thankfully punctuated with glimmers of hope and positivity enforced by the many beautiful encounters with generous and like minded people .I think my unease came from the acknowledgment that the world is changing much faster than i can imagine, my imaginary time scale is out of date and in just 5 years i have found a very different India, much too fast and much too noisy for my country ears and eyes.

The highlights have been the unexpected and chance meeting of old and lost friends in Pushkar, the making of many new friends especially in Udaipur at Shikshantar (where we stayed as guests for over 10 days) , the unexpected landscapes of the Thar desert and the infinite kindness of our various saviors in Delhi. There have been many uncomfortable moments with our truck: broken clutch bearings, broken springs, broken fan and radiator….and of course the inevitable broken rims, thankfully all behind us now….

For the children, many rich experiences, beautiful Rajasthani forts, small farms with fresh milk, wood carving and puppet lessons, the constant company of cows, rock climbing and camel rides, all punctuated by the happy company of Nils and Theo (their small german teacher)

Ahead the open roads of Nepal and the prospect of one months trek with the children, and a few months of pure mountain air…

LUSIRA

India, traffico e musica a tutto volume. Pero’ nei vicoli stretti si trovano posti con anziani che sorseggiano chai. Secondo me l’India senza chai non funzionerebbe neanche un ora, tutto andrebbe in tilt. Per il compleanno di Giulio abbiamo trovato 10 dune, e io e mamma abbiamo fatto una torta di mele. Pero’ dove ci siamo accampati ,vicino a queste dune che Giulio aveva scelto per il suo compleanno, c’era un villaggio , e allora dalle 9 di mattina alle 6 di sera era pieno di persone. Non avevano mai visto una casa che si muove, per cui per loro noi eravamo un teatro. Mamma ha tirato fuori la sua fisarmonica e tutte le signore sono venute a vedere mamma che suonava e si sono messi a ridere. Dopo volevano che Tanja ballasse. Il giorno dopo tutte le signore avevano chiamato le loro amiche per venire ad assistere al ballo di Tanja! Pero’ Tanja non aveva nessuna voglia di ballare. Tanja, Harald, Nils e Teo sono i nostri amici e compagni di viaggio, e loro hanno anche un camion. Alla fine della giornata Giulio e Nils sono andati a casa di un signore del villaggio, e a questa casa gli hanno offerto il latte di bufalo. Giulio dice che non ha mai bevuto del latte cosi buono e cosi pieno di sapore. Dopo siamo andati ad Udaipur a Shikshantar, dove mamma doveva lavorare. In questo posto c’era una bici frullatore, se pedalavi girava anche il frullatore, e ogni mattina io e Giulio preparavamo un buonissimo frullato di banane.

GIULIO

India e fatto di clacson pero’ se vai nelle stradine ci sono i vecchietti che fumano e le vecchiette che cucinano i ‘roti’ e sorseggiano il ‘chai’ e i bambini che giocano con i fiammiferi, invece se vai in New Dehli ce una confusione tremenda. Noi abbiamo trovato un parco che si chiamava ‘Neru park’ c’erano alberi e un posto dove si facevano i esercizi. Al mio compleanno abbiamo trovato delle dune, la mattina del mio compleanno quando mi sono svegliato mamma e papa’ e Lusira erano gia’ svegli e mi hanno cantato tanti auguri e mi hanno detto di andare sul letto di Lusira perché’ loro preparavano il tavolo . Quando sono uscito Lusira mi ha regalato un coltello decorato dei sihk, dopo mamma e papa’ mi hanno detto di andare sul tetto. Quando sono andato sul tetto c’era un scatolone con delle bandierine, io l’ho guardato e poi ho guardato da tutt’altra parte poi ho chiesto a mamma le forbici e ho tagliato le corde del scatolone e poi ho tirato su lo scatolone pero’ non ci riuscivo , allora ho chiesto a papa’ di aiutarmi. Quando ero dentro il camion ho iniziato ad aprirlo, quando il scatolone era distrutto ho visto il regalo ‘UNA BICI!!’ A pranzo abbiamo fato un barbecue, e dopo pranzo Harald aveva preparato dei ‘muffins’ al cioccolato. Dopo quello Lusira e Tania e mamma avevano preparato una torta di mele . Al tramonto siamo andati giù per le dune con la bici e i bambini del villaggio quando dicevo ‘uper uper’ mi portavano la bici su le dune, e alla fine li lasciavo fare un giretto.

dehl3836

India Rumore

India e fata di claxon,

di rumore e traffico,

di musica martellante e tantissima gente

…anche nei posti più vuoti,

di letti di fiume e cani randagi,

e di milioni di mucche, e gente carina.

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